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Il tradimento è uno degli eventi che maggiormente scuotono la vita della coppia: l’equilibrio delle persone coinvolte è completamente sconvolto e può causare vero e proprio disorientamento, e il crollo delle certezze sotto il peso di emozioni e pensieri confusi. È innegabile ammettere la portata traumatica della scoperta o della rivelazione della presenza di una relazione extraconiugale. Ma perché si tradisce?
Non esiste uno scenario comune a tutte le coppie in crisi per una relazione extraconiugale, ma assumono una gran varietà di casi e sono portate avanti in modi altrettanto diversificati.
Anche i significati che gli vengono attribuiti e le motivazioni sottostanti sono altrettanto variegati, così come le ripercussioni che questo tipo di evento ha sulla dinamica di ogni coppia.
Nel determinare l’andamento e le conseguenze della scoperta del tradimento influiscono alcuni aspetti come:
Ciò che accomuna la maggior parte di queste coppie è la reazione di “shock” difronte alla scoperta e all’attribuzione a carico del traditore di essersi perso, “di essere impazzito”.
D’altra parte, il tradito, si sente confuso, può perdere fiducia in se stesso, avere vissuti di inadeguatezza, insicurezza e inferiorità.
La sensazione che spesso le persone descrivono è quella di un’improvvisa rottura, come di uno strappo, o come l’infrangersi di un vetro in mille pezzi. E in mille pezzi sentono andare le loro certezze, il progetto di vita che fino a quel momento avevano condiviso e portato avanti con il partner, oltre alla completa sfiducia nei suoi confronti.
Di frequente la persona tradita sviluppa una vera e propria ossessione nel controllo del partner mettendo in atto i comportamenti più bizzarri: tracciamento dei movimenti della macchina tramite GPS, nascondendo microfoni nell’auto del partner o in alcuni punti strategici dell’abitazione, utilizzando note APP che permettono di visualizzare sul proprio smartphone tutti i messaggi che il partner riceve, veri e propri pedinamenti etc…
Comportamenti che danno, in maniera aleatoria però, la sensazione di poter riprendere il controllo e la vicinanza con quella persona di cui evidentemente non si erano compresi aspetti importanti.
Quello che sto per scrivere so che potrebbe apparire “ingiusto” e scarsamente popolare, eppure è opportuno sfatare il cliché del traditore fedifrago (sia esso uomo o donna non cambia) e dell’inconsapevole tradito, ma capirete che in realtà questo ha radici molto più profonde.
Raramente mi è capitato di incontrare persone che abbiano tradito senza un motivo. E’ difficile che un partner possa pensare di mettere a rischio una relazione significativa quando è completamente soddisfatto da questa.
Infatti in questa dinamica non esiste un “perfido traditore” o una “vittima innocente”; piuttosto è la coppia stessa che partecipa alla costruzione di una situazione extraconiugale.
Scavando poco più a fondo, infatti, emerge sempre un certo grado di insoddisfazione latente e antecedente al tradimento vero e proprio.
Questa è la domanda che il tradito si pone più spesso. Individuare questo passaggio, in una terapia di coppia o individuale, è un elemento fondamentale per comprendere l’accaduto e per poter pensare di andare oltre: sia che la coppia decida di lavorare per rimanere insieme, sia che decida di separarsi, al fine di portare comunque in salvo gli aspetti positivi di quella relazione, a maggior ragione se sono presenti dei figli.
Gli eventi scatenanti possono essere i più svariati, come i seguenti:
In questi casi l’analisi della storia della coppia è uno strumento potente a disposizione del terapeuta, utile al fine di comprendere le ragioni alla base di un tradimento, sia che questo lavoro si faccia con entrambi i partner che con il singolo.
Da questa narrazione emergono sempre delle problematiche più o meno ingombranti e più o meno antiche nella vita di coppia.
Ad un’osservazione più attenta, inoltre, prendono forma anche dei “segnali”, dei cambiamenti, dei comportamenti inusuali a carico del partner che tradisce. Spesso, però, non si tratta solo di micro-segnali, ma di aspetti che dovrebbero avere un impatto significativo nel partner tradito e invece passano inosservati.
Allora il tradimento sembra rappresentare l’unica via possibile per manifestare vissuti di disagio, frustrazione, insoddisfazione, noia, appiattimento presenti tra i coniugi, ma come spesso accade nei momenti di “crisi”, può anche rappresentare una buona occasione di evoluzione, mettendo in luce e lavorando sugli aspetti disfunzionali che fino a quel momento hanno caratterizzato quel rapporto.
Spesso ci si accorge come le persone vivano per anni in situazioni di insoddisfazione e di frustrazione reciproca, evitando di condividerle con il proprio partner. Per paura che il rapporto possa incrinarsi, si finisce per rischiare seriamente di comprometterlo.
Quando i coniugi si concedono l’occasione di poter lavorare sull’accaduto, allora il tradimento diventa lo strumento che permette di portare in superficie tematiche lasciate in sospeso, diventate nel tempo dei tabù e che riguardano tutte le sfere della vita di coppia come la condivisione, l’incoraggiamento reciproco, la comunicazione, la vicinanza emotiva, la sessualità, la fiducia, etc…
Sapere perché si tradisce è un primo passo per iniziare a cambiare le cose e vedere la relazione di coppia in un quadro più ampio, qualunque sia la decisione che si prende dopo.
Come ho affermato in precedenza è possibile superare lo shock derivato dalla scoperta o dalla confessione di un tradimento, sia a livello individuale che come coppia qualora esista il desiderio di recuperare e ricucire lo strappo che si è creato a livello relazionale.
Qualora abbiate bisogno di un aiuto potete visitare la pagina Terapia di Coppia che trovate tra le Consulenze e contattarmi per fissare un appuntamento.
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