Quando una famiglia decide di separarsi entra in una fase molto delicata, in cui i partner sono spesso in conflitto tra loro; tuttavia è fondamentale riuscire ad affrontare la separazione al meglio, per il bene dei figli.
Come ho già avuto modo di dire in altri articoli la separazione è una fase della vita della famiglia molto delicata.
È un momento di grandi cambiamenti, intense emozioni e di ricerca di nuovi equilibri che permettano a ciascuno di ritrovare il proprio posto e il proprio benessere personale e relazionale.
I genitori, ovviamente, hanno un ruolo fondamentale anche in questa fase cui viene richiesto loro un grande sforzo emotivo nel curare le proprie ferite tenendo sempre presenti i bisogni dei propri figli.
Data la delicatezza del momento è normale provare vissuti di inadeguatezza, sfiducia, senso di colpa, preoccupazione ed incertezza per il futuro proprio e dei bambini.
Questi ultimi, dal canto loro, non hanno scelto la separazione ma ne subiscono comunque le conseguenze, spettatori della nuova riorganizzazione familiare.
Quindi l’obiettivo di questa fase è sempre la tutela dei figli, facendo in modo che la separazione dei genitori non prenda le dimensioni di un evento traumatico, ma che rappresenti uno “strappo” che è possibile ricucire.
Ho deciso di scrivere questo articolo per fornire ai genitori una piccola mappa per orientarsi nelle prime fasi, al fine di non sentirsi confusi o disorganizzati nell’affrontare quelle comuni situazioni in cui si può comprensibilmente cadere, ma che sarebbe molto utile evitare.
Cosa fare e cosa non fare per affrontare la separazione:
1 - Tenere fuori i figli da tutto quello che non li riguarda
Dettagli intimi della separazione, motivi privati della crisi di coppia, valutazioni sulla responsabilità del partner, litigi e conflitti; ma soprattutto non create “alleanze” con loro, il rischio è solo quello di creare ansie, preoccupazioni e paura di perdere l’altro genitore.
2 - Ricordarsi che i figli vogliono bene ad entrambi i genitori
Quindi soffriranno sicuramente se dovessero essere messi al corrente delle “malefatte” dell’altro, inoltre questa sofferenza sarà sicuramente maggiore della fugace soddisfazione che provereste dopo esservi sfogati con loro.
3 - Permettere sempre l’accesso all’altro genitore
Nonostante quello che si sta provando in quel momento per l’ex partner è fondamentale non “parlare mai male” dell’altro in presenza dei figli; al contrario, fornitegli sempre un’immagine positiva dell’altro genitore.
Pensateci: un figlio è fatto al 50% di mamma e al 50% di papà, ma se venisse a sapere che uno dei due genitori è una pessima persona, potrebbe porsi dei grossi dubbi anche su di sé!
4 - Mostratevi al meglio ai vostri figli
Non significa fingere o negare che la separazione crei sofferenza e dolore in voi, ma è importante far passare il messaggio che siete in grado di prendervi cura di voi stessi da soli, senza che i ragazzi se ne preoccupino.
5 - Cercate di mantenere un buon dialogo con l’ex partner
Questo non significa che dobbiate diventare amici; se vi siete lasciati ci saranno stati degli ottimi motivi, ma questo, in presenza dei figli, non vi autorizza a cancellarlo dalla vostra vita. Non dovrete parlare di voi, ma di quali siano i bisogni e le necessità dei vostri figli.
6 - Se vi trovate in una condizione di particolare conflitto cercate di rispettare il più possibile la regolamentazione concordata in fase di separazione
Evitate, quindi, di apportare modifiche che finirebbero per essere vissute dall’ex partner come elemento di innesco di ulteriori scontri. A meno che si verifichino condizioni differenti improvvise ed impellenti è sempre meglio rispettare il più possibile gli accordi presi in precedenza, che vengono sempre pensati e costruiti in relazione al benessere dei ragazzi e allo scopo di prevenire e limitare le possibili situazioni di conflitto e disaccordo.
7 - Parlate con i vostri figli
Non fate diventare il tema della separazione un tabù! Lasciarli all’oscuro dei dettagli intimi del vostro rapporto di coppia non significa tacere sull’argomento, offrite ai vostri figli la possibilità di farvi le domande che desiderano, sarete voi a poter scegliere su cosa dilungarvi maggiormente o cosa evitare.
8 - Chiedete aiuto
Spesso la solitudine è una cattiva consigliera. Il fatto che ora viviate la quotidianità come genitore single non significa dover detenere in sé tutta la responsabilità e il peso di gestire il carico emotivo vostro e dei vostri ragazzi, ma utilizzate tutte le risorse a vostra disposizione: nonni, amici, mamma o papà dei compagni di scuola dei vostri figli, etc…
Per concludere:
Spero che questi 8 punti possano essere di aiuto a tutti quei genitori che intendano affrontare la separazione al meglio per il bene dei figli.
Nel caso in cui i conflitti fossero talmente intensi da coinvolgere in modo pervasivo e profondo i vostri figli, è sempre bene prendere in considerazione l’ipotesi di chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta esperto nel trattamento delle dinamiche conflittuali familiari e di mediazione familiare.
Un professionista potrà aiutarvi e sostenervi in questo percorso delicato al fine di trovare un accordo che meglio rispetto le esigenze di tutti, migliorando il clima familiare e relazionale e offrendo, al tempo stesso, uno spazio in cui i vostri figli siano liberi di esprimere il loro disagio per la situazione in cui sono coinvolti.







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